Cronache dal regno di Arlen

Le Cronache di Arlen (Phronesis editore, Palermo 2022, pp. 455) è un testo che narra le vicende delle casate che compongono Il Regno di Arlen. Il Reame, unificato dal leggendario Re Aemon tremila anni prima, è stata governata, come si evince dall’inizio di questo primo libro, da un Re schiavo del suo stesso potere. Questo ha portato inevitabilmente ad una situazione di grave tensione tra i nobili del Regno, sfociata, come la nostra stessa storia insegna, in continue guerre che hanno compromesso l’equilibrio e rotto la pace.

Il racconto di questo primo libro della trilogia pensata dall’Autore è posto all’interno di un’ulteriore cornice narrativa (che si compone di dieci capitoli compreso l’epilogo che apre al secondo libro): dopo molti anni dalla Guerra di Rivalsa (sottotitolo del volume stesso), il regno viene invaso dai barbari Qellar che portano distruzione paura; una mamma con i suoi due figli fuggono dall’aggressione, rifugiandosi in una grotta. Lì la madre inizia a raccontare la storia della guerra di cui sopra, una guerra che ha portato solo morte e distruzione nel regno, «l’inizio degli sconvolgimenti che avrebbero consegnato tutta Arlen all’oscurità senza fine» (p. 186; tutto raccontato nei restanti capitoli che si alternano con quelli della cornice generale).

Nota sull’autore

L’autore, Giovanni Carmine Costabile, è uno studioso dello scrittore J. R. R. Tolkien. In contatto diretto con l’ambiente di Oxford dove visse Tolkien, ha potuto studiare suoi testi inediti nell’archivio delle Biblioteche Bodleiane e negli anni ha pubblicato e tradotto molti romanzi, racconti, saggi e articoli in italiano e in inglese attinenti al genere Fantasy, dal già citato Tolkien alla serie televisiva del Trono di Spade, da Stephen King alla saga di videogames Final Fantasy.

L’ambientazione, come accennavo, è ricca di fascino ed è debitrice – come riconosce lo stesso autore nei Ringraziamenti – innanzitutto dell’opera di Tolkien (padre del genere fantasy), poi di alcuni giochi che hanno ispirato la trattazione di molti dei temi presenti: si tratta di importanti questioni di natura filosofico-religiosa (come per es. la fede, l’anima, il corpo, la memoria, la moralità. vedi pp. 419 ss.).

Uno dei pregi del testo riguarda la descrizione dei personaggi, dei luoghi e, almeno per quanto mi riguarda, dei mezzi usati in determinate situazioni come spade o incantesimi. Questa attenzione al dettaglio, nonostante alcune pagine possano dare l’impressione di una narrazione più lenta, rende la lettura piacevole e, in generale, scorrevole. La cura delle piccole cose colpisce il lettore, essenziale per un libro di questo genere. Esemplifico quanto detto segnalando la descrizione iniziale del capitolo intitolato La sala del gallo e la battaglia di Eltherr che, nell’omonimo capitolo, racconta lo scontro tra Talimar e Grigolas: nel primo il lettore potrà apprezzare la cura per l’ambientazione, nel secondo l’uso di mezzi naturali (come la spada) e non (come incantesimu) in un combattimento all’ultimo sangue.

Di grande aiuto sono la mappa del Regno presente alla fine del libro, i personaggi delle varie casate e la cronologia, anzi direi fondamentali soprattutto perché permettono di entrare nel mondo creato dall’Autore. Potrebbe essere utile, nel prossimo futuro, la pubblicazione di una sorta di reader’s companion con all’interno la storia completa di Arlen, mappe, illustrazioni e definizioni. Per questo genere, infatti, la presenza di un testo-guida permetterebbe di apprezzarne maggiormente tutti gli aspetti, di vivere la storia, di gustare la bellezza dell’ambientazione e comprenderne i significati nascosti nelle scelte dei personaggi, nelle parole, nelle vicende.

Una nota a parte va fatta per i numerosi canti presenti nel testo. Nelle pagine conclusive l’Autore riporta con grande onestà tutte le fonti di ispirazione, ma molti dei brani sono frutto della sua fantasia. Ho particolarmente apprezzato, quasi alla fine del libro, la Solenne Cerimonia per l’Investitura di Talimar (capitolo: La cerca di Valant) che sintetizza, a mio parere, l’idea dell’Autore sull’autorità regale, su ciò che rende saggio e buono un re. Ecco una parte del Giuramento Sacro:

Sebbene il mondo esterno cambi,

il Re non si volgerà indietro dal sentiero

verso il Calice di Valant.

Coloro che cercano e chiedono,

troveranno e riceveranno risposte.

Valant nutrirà il coraggioso cercatore che persiste

e colui che rimane fedele al suo percorso.

Cronache di Arlen, p. 377.

Non mi soffermo ulteriormente su altri aspetti del testo, come quei colpi di scena che rendono il racconto avvincente, per non togliere al lettore il piacere di sfogliare e scoprire da solo questo primo volume di un progetto molto interessante, la scoperta di un mondo in cui può realmente splendere un Sole verde.

Giovanni Covino

Lascia un commento



Segui il blog anche sulle maggiori piattaforme Podcast

Creato con WordPress

Giovanni Covino, autore e curatore del blog.