Libri & articoli

In questa sezione del sito è possibile consultare alcune delle mie pubblicazioni: articoli e saggi di filosofia che rappresentano un contributo, certamente modesto, alla ricerca. Il nucleo teoretico è la nozione di “senso comune”, concetto filosofico che emerge esplicitamente nella modernità, ma, come insieme di verità prime e universali, è rintracciabile in tutta la storia del pensiero.

Giovanni Covino


«La pazienza, condizione preliminare della ricerca del vero, più che non del nuovo, è disposizione ad accettare la fatica dello studio, e più precisamente l’accettazione e la pratica delle tecniche necessarie alla ricerca, della fatica nelle ricerche preliminari, delle letture che lì per lì non sembrano necessarie e sono spesso noiose, degli appunti e delle schede. Tutto questo vale per gli studiosi di discipline umanistiche; per gli scienziati in senso stretto ci sono le lunghe e accurate sperimentazioni. Non dovremmo affidarci troppo alla genialità, trascurando la paziente ricerca e dovremmo ricordare invece che spesso l’autentico genio si è nutrito di metodica e paziente fatica. Basterebbe pensare a Bach».

Sofia Vanni Rovighi, La vita intellettuale e le virtù chiamate a sorreggerla, Milano 1964

2011-2014

La filosofia come scienza rigorosa, articolo pubblicato nel volume Realismo e fenomenologia, a cura di M. Mesolella, Leonardo da Vinci, Roma 2011, pp. 79-88.

Curatore del volume La nozione di senso comune nella filosofia del Novecento, Leonardo da Vinci, Roma 2012 e autore di due articoli presenti nello stesso volume: Il sens commun nel réalisme critique di J. Maritain, pp. 41-57  e Il senso comune alla base del sistema di logica aletica di A. Livi, pp. 147-179.

Recensione del trattato Vera e falsa teologia. Come distinguere l’autentica “scienza della fede” da unequivoca “filosofia religiosa”, Leonardo da Vinci, Roma 2012 di A. Livi, pubblicata in Rivista rosminiana, vol. 106 (2013);

Le prime verità nel sistema platonico di logica aletica, articolo pubblicato nel volume La certezza della verità, a cura di A. Livi, Leonardo da Vinci, Roma 2013, pp. 55-78.

Curatore (con M. Bracchi) del volume La verità in teologia. Discussione di logica aletica a partire da Vera e falsa teologia di Antonio Livi, Leonardo da Vinci, Roma 2014;

La filosofia di Platone alla luce della dottrina del senso comune, articolo pubblicato nel secondo volume dell’opera Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, a cura di A. Muni, Limina mentis, Villasanta 2014, pp. 3-34.

2015-2018

Senso comune e fede nella Rivelazione in Jacques Maritain, articolo pubblicato nel volume Le premesse razionali della fede, a cura di F. Renzi, Leonardo da Vinci, Roma 2015, pp. 137-165;

Curatore del volume Dagli enti all’Essere. Itinerari di teologia filosofica, Leonardo da Vinci, Roma 2015.

Curatore (con A. Livi) del volume di C. Fabro, Edith Stein tra Husserl e Tommaso d’Aquino, Leonardo da Vinci, Roma 2016;

L’importanza della metafisica per la pedagogia, in Quaerere Deum. Rivista semestrale di scienze religiose e umanistiche dell’Istituto di Scienze Religiose “Redemptor hominis” (Benevento), Anno VII, 2015, 12, pp. 71-80.

Curatore del volume Giustizia e verità. I rapporti tra la legge morale natuarale e il diritto positivo, Leonardo da Vinci, Roma 2017 e autore del saggio introduttivo su Metafisica, etica e politica;

Conoscenza prefilosofica e fede nella Rivelazione in Jacques Maritain, articolo pubblicato in Quaerere Deum, Rivista semestrale di scienze religiose e umanistiche dell’Istituto di Scienze Religiose “Redemptor hominis” (Benevento), Anno VIII, 2016, pp. 133-139;

Giuseppe Capograssi: esperienza comune e metafisica, in Logos – Rivista di filosofia 12 (2017), pp. 131-141;

Autore del trattato Il senso morale. Avviamento allo studio dell’etica filosofica, Leonardo da Vinci, Roma 2017.

Articolo su La metafisica della partecipazione. Platone e Tommaso d’Aquino a confronto , nell’opera Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, a cura di A. Muni, Limina mentis, Villasanta (2018), pp. 139-150.

2019-2020

Autore del volume Jacques Maritain e la tradizione del senso comune, Leonardo da Vinci, Roma 2019.

Il contributo della filosofia del senso comune al discorso metafisico sulla persona come soggetto morale, articolo pubblicato nel volume Il sistema di logica aletica, a cura di G. Covino & F. Renzi, Leonardo da Vinci, Roma 2020, pp. 191-217.

Appendice Bibliografica: La logica aletica nel pensiero di A. Livi, pubblicata nel volume Il sistema di logica aletica, a cura di G. Covino & F. Renzi, Leonardo da Vinci, Roma 2020, pp. 237-279.

Il concetto di persona e i rapporti morali, tra senso comune e metafisica, articolo disponibile in academia.edu.

L’etica al tempo dei social network, articolo disponibile in academia.edu.


Progetti

Filosofia, politica, società. Contributo per un dibattito sulla vita civile, articolo.

L’esperienza comune come fondamento dell’etica e del diritto. Il contributo di G. Capograssi, articolo.

Il senso morale. Storia e concetti fondamentali, libro.


Jacques Maritain

nella tradizione del senso comune

Il presente saggio, inserito nella collana “La filosofia cristiana nell’età moderna e contemporanea” diretta da Antonio Livi, non è tanto uno studio sul pensiero di Jacques Martain, per altro esposto con ampiezza d’equilibrio teoretico e storiografico, quanto piuttosto la verifica dell’incidenza e dell’energia di posizione in esso giocata dalla nozione di senso comune: filosofia implicita, dono di natura e sintesi dello spirito di ogni uomo. L’Autore mostra dapprima il contenuto del senso comune nell’opera del filosofo francese, poi la sua funzione gnoseologica e metafisica. La trattazione è preceduta da un excursus storico-teoretico sulla suddetta nozione ed è seguita da due appendici in cui si affronta la questione del rapporto senso comune-fede nella rivelazione cristiana nella riflessione del filosofo francese e il delicato e controverso tema della conoscenza dell’essere.

In this essay the author investigates the idea of common-sense in the work of Jacques Maritain, showing its gnosiological and metaphysical function. The discussion is preceeded by an historical and theoretical excursus, followed by the study of the connection between common sense and faith within the Christian Revelation, analyzed by the french philosopher, together with the contentious issue of the knowledge of the being. The work is not a simply a  study of Maritain’s thought, but rather the assessment of the impact of the common sense notion: implicit philosophy, gift of nature and essence of every man’s spirit (a cura del prof. Egidio Freddi).


Il senso morale

Avviamento allo studio dell’etica filosofica

Questo manuale illustra in modo chiaro e semplice il rapporto tra l’intuizione originaria dell’ordine morale (ricondicibile alle cinque certezze incontrovertibili e sempre attuali del “senso comune”) e la riflessione critica e sistematica operata dalla filosofia, sulla scorta del metodo propriamente metafisico, capace di passare in ogni momento “dal fenomeno al fondamento”. L’etica filosofica riconosce così il dinamismo teleologico dei fenomeni fisici e degli atti liberi delle singole persone, ed è in grado di giustificare scientificamente il carattere originariamente teonomico dell’ordine morale. Dopo aver precisato su queste basi lo statuto epistemologico dell’etica filosofica, il manuale espone sinteticamente le nozioni e le leggi dell’ordine morale come è percepito dalla coscienza di ogni persona (legge morale naturale) e come si riflette (o dovrebbe riflettersi) negli ordinamenti giuridici della società civile (diritto positivo). Al termine dell’esposizione viene anche precisato il rapporto intrinseco che lega la legge morale naturale alla legge soprannaturale introdotta da Cristo con la Redenzione. Il manuale è corredatto di Appendici su temi di attualità e di un’ampia Bibliografia.


Cornelio Fabro

Edith Stein tra Husserl e Tommaso d’Aquino.

L’esperimento metodologico di Edith Stein (1891 – 1942), che tentò di assumere le categorie metafisiche del pensiero di Tommaso d’Aquino senza abbandonare del tutto le categorie fenomenologiche del pensiero di Edmund Husserl, viene qui valutato nei suoi esiti finali da Cornelio Fabro, autorevole interprete sia della metafisica di Tommaso d’Aquino che della fenomenologia di Husserl. In questo suo saggio del 1989, scritto prima che Giovanni Paolo II canonizzasse come martire Edith Stein, il pensatore friulano esamina con il massimo rigore epistemologico la consistenza speculativa di una nuova filosofia cristiana proposta dalla filosofa tedesca dopo la sua conversione dall’ebraismo al cattolicesimo. Fabro, pur riconoscendo ed esaltando la sincera passione per la verità che animava la santa (deportata e uccisa dai nazisti in odio alla fede), evidenzia il sostanziale fallimento del suo tentivo di conservare il valore realistico ed esisenziale della metafisica tommasiana una volta inserita nel contesto dell’analisi eidetica husserliana. L’esperimento metodologico di Edith Stein (1891 – 1942), che tentò di assumere le categorie metafisiche del pensiero di Tommaso d’Aquino senza abbandonare del tutto le categorie fenomenologiche del pensiero di Edmund Husserl, viene qui valutato nei suoi esiti finali da Cornelio Fabro, autorevole interprete sia della metafisica di Tommaso d’Aquino che della fenomenologia di Husserl. In questo suo saggio del 1989, scritto prima che Giovanni Paolo II canonizzasse come martire Edith Stein, il pensatore friulano esamina con il massimo rigore epistemologico la consistenza speculativa di una nuova filosofia cristiana proposta dalla filosofa tedesca dopo la sua conversione dall’ebraismo al cattolicesimo. Fabro, pur riconoscendo ed esaltando la sincera passione per la verità che animava la santa (deportata e uccisa dai nazisti in odio alla fede), evidenzia il sostanziale fallimento del suo tentivo di conservare il valore realistico ed esisenziale della metafisica tommasiana una volta inserita nel contesto dell’analisi eidetica husserliana.

Questo saggio inedito di Cornelio Fabro (1911 – 1995) fa parte delle numerose opere di critica storico-filosofica del grande metafisico italiano.
Il suo giudizio sugli esiti del progetto di Edith Stein è presentato da Giovanni Covino, che ne rileva l’importanza nel contesto delle ricerche sulla filosofia cristiana nel Novecento, mentre Antonio Livi, nella Postfazione, inquadra il discorso di Fabro sulla Stein nel più ampio problema della compatibilità tra realismo metafisico e fenomenologia.

Anche in versione eBook.