
Ottobre 2026
§ 1.
Che cos’è, chi è l’uomo? Due domande in apparenza identiche, in sostanza di specifica differenza (Massimo Roncoroni, 1 ottobre 2026).
§ 2.
Il filosofo che non abbia il senso del tragico finisce per cadere nel comico (Massimo Roncoroni, 2 ottobre 2026).
§ 3.
Tutto ciò che esiste è intessuto del Logos non intermittente che lo fa esistere. A noi cercare di adeguarlo, passo passo, con la nostra mente, a corrente alternata e intermittente (Massimo Roncoroni, 3 ottobre 2026).
§ 4.
La pazienza: virtù fondamentale per sostenere i “pesi” della vita (Giovanni Covino, 4 ottobre 2026).
§ 5.
Ciò che abbiamo vissuto non va cancellato, ma raccolto e custodito nella memoria in questo nostro presente per i giorni a venire (Giovanni Covino, 5 ottobre 2026).
§ 6.
Molti affermano di dire quello che pensano, ma pensano quello che dicono e intendono dire? (Massimo Roncoroni, 6 ottobre 2026).
§ 7.
Spesso ci illudiamo di risolvere i problemi dissolvendoli, sì che, messi alla porta, rientrano regolarmente dalla finestra (Massimo Roncoroni, 7 ottobre 2026).
§ 8.
La passione per il vero, il buono e il bello è l’anima di ogni insegnamento (Giovanni Covino, 8 ottobre 2026).
§ 9.
Mai fare questione di parole, ma di cose dalle medesime significate (Massimo Roncoroni, 9 ottobre 2026).
§ 10.
Ogni identità storica, singolare e plurale, è dinamica, non statica (Massimo Roncoroni, 10 ottobre 2026).
§ 11.
In senso metafisico, la realtà infinita, se esiste, è e non può non essere che una. Se ce ne fossero due o più, si limiterebbero reciprocamente e rispettivamente , diventando finite (Massimo Roncoroni, 11 ottobre 2026).
§ 12.
Partire da ciò che di fatto in concreto si è, è l’unico modo per essere veri facendo bene le cose che dobbiamo fare nello spazio di tempo che ci è dato da vivere (Massimo Roncoroni, 12 ottobre 2026).
§ 13.
Vivere è imparare anche sbagliando, purché si sappia imparare almeno talvolta, se non per lo più…(Massimo Roncoroni, 13 ottobre 2026).
§ 14.
Saggezza è anche lasciar correre e perdere gente che conta molto e vale poco (Massimo Roncoroni, 14 ottobre 2026).
§ 15.
Serietà non è musoneria e seriosità, e ben s’accompagna a letizia in serenità, le soli capaci di saper sorridere, in cordiale e intelligente umorismo, delle cose tutte e di se stessi, non vergognandosi, se del caso, anche di piangere (Massimo Roncoroni, 15 ottobre 2026).
§ 16.
Domande decisive dell’esperienza umana: a che cosa e a chi credo, di che cosa e di chi mi fido, a che cosa e a chi mi affido…e perché? (Massimo Roncoroni, 16 ottobre 2026).
§ 17.
Principio di buona saggezza pratica è quello di non prendersi mai troppo sul serio, e di saper vedere le cose belle e buone che ci accadono giorno per giorno, anche nei più neri e faticosi: a volte basta un sorriso amico rivoltoci da uno sconosciuto (Massimo Roncoroni, 17 ottobre 2026).
§ 18.
Tutti diventiamo grandi, ma non tutti adulti: perlopiù ci limitiamo a invecchiare. Questione di senno (Massimo Roncoroni, 18 ottobre 2026).
§ 19.
Tacere è, talvolta se non per lo più, il miglior modo di parlare: eloquentissimo. Coltivare il silenzio è sempre il mio miglior modo di pensare: efficacissimo (Massimo Roncoroni, 19 ottobre 2026).
§ 20.
La “seconda navigazione” di Platone, il “pensiero di pensiero” di Aristotele, l’ “ordo amoris” di Agostino, le “vie” di Tommaso, il “cielo stellato” di Kant…i filosofi, come i magi, cercano il senso della realtà tutta tra le vie del mondo, la “stella” della storia tutta (Giovanni Covino, 20 ottobre 2026).
§ 21.
“Custodire il passato” è il terreno su cui costruire le nostre opportunità (Giovanni Covino, 21 ottobre 2026).
§ 22.
Ogni identità storica, singolare e plurale, è dinamica, non statica (Massimo Roncoroni, 22 ottobre 2026).
§ 23.
La seduzione mass-mediatica ha per effetto la sedazione del “ben de l’intelletto”: esercizio di libero pensiero critico, capace di giudizio (Massimo Roncoroni, 23 ottobre 2026).
§ 24.
Nel rapporto diritto/dovere la libertà si coniuga con la responsabilità in forza del senso morale (Massimo Roncoroni, 24 ottobre 2026).
§ 25.
Spesso ti pentirai d’aver parlato, quasi mai d’aver taciuto…anche Proverbi e Sapienza biblica inclinano a consigliare in codesto modo (Massimo Roncoroni, 25 ottobre 2026).
§ 26.
La persona umana è un bene indisponibile perché non ha prezzo, è dignità, valore in sé e per sé (Massimo Roncoroni, 26 ottobre 2026).
§ 27.
Nel comune parlare più che l’essere “convinti” ed “avvinti” da chi parla, conta l’esser “persuasi” dagli argomenti che porta (Massimo Roncoroni, 27 ottobre 2026).
