La nottola di Atena, simbolo della filosofia e della saggezza.

Maggio 2026

§ 1.

Basta un umore alterato a proiettare nella nostra mente film che con la realtà effettiva c’entrano un accidente di niente (Massimo Roncoroni, 1 maggio 2026).

§ 2.

Percorrere i sentieri dell’essere: bellezza della ricerca metafisica (Giovanni Covino, 2 maggio 2026).

§ 3.

Al termine del suo percorso, il metafisico non fa che riconoscere la grandezza di ciò che ha indagato, contemplandone l’ordine e la bellezza (Giovanni Covino, 3 maggio 2026).

§ 4.

Intelligenza di vero e affezione di bene, bello, sono radice metafisica, in ognuno di noi, di specifica sostanza umana e coscienza intellettuale: doni “ab origine”, dello Spirito creatore, che da sempre fonda visita e illumina menti e cuori che crea (Massimo Roncoroni, 4 mggio 2026).

§ 5.

Vivere è imparare a capire ciò che ci accade, cammin facendo, di incontrare, facendone esperienza (Massimo Roncoroni, 5 maggio 2026).

§ 6.

Vivere è risolvere i problemi che si incontrano, custodendo nel pensiero il senso del mistero presente in tutto ciò che esiste (Massimo Roncoroni, 6 maggio 2026).

§ 7.

I frutti dell’educazione non si raccolgono immediatamente. Occorre la pazienza del contadino (Giovanni Covino, 7 maggio 2026).

§ 8.

I segni dell’amicizia mostrano l’importanza che l’altro ha per noi, importanza che sfocia in una custodia premurosa senza invadenza, semplicemente desiderare il vero bene dell’amico. È per questo che gli uomini – come dice Aristotele – diventano migliori col mettere in atto l’amicizia (Giovanni Covino, 8 maggio 2026).

§ 9.

Che cosa si deve tutelare e promuovere: l’uomo nell’eterno e l’eterno nell’uomo (Massimo Roncoroni, 9 maggio 2026).

§ 10.

Cosa cattiva è governare e amministrare come mero comandare. Sistema autoritario per presunti sudditi minorenni (Massimo Roncoroni, 10 maggio 2026).

§ 11.

Cercare e trovare la verità delle cose è un lavoro che non ha mai fine perché senza fine è la verità delle cose (Massimo Roncoroni, 11 maggio 2026).

§ 12.

L’obiezione di coscienza suppone la presenza di una coscienza retta e ben formata dalla legge morale, capace di distinguere il bene da compiere dal male da evitare (Massimo Roncoroni, 12 maggio 2026).


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