
Settembre 2026
§ 1.
Tutti diventiamo grandi, ma non tutti adulti: perlopiù ci limitiamo a invecchiare. Questione di senno (Massimo Roncoroni, 1 settembre 2026).
§ 2.
Chi pretende di dimostrare sempre tutto di tutto, finisce per dimostrare, sempre e insieme, l’esatto contrario: niente di niente… (Massimo Roncoroni, 2 settembre 2026).
§ 3.
Il filosofo che non abbia il senso del tragico finisce per cadere nel comico (Massimo Roncoroni, 3 settembre 2026).
§ 4.
Ciò che è vero “convince” con fatti e ragioni evidenti, non “avvince” con argomenti di gestuale retorica sofistica (Massimo Roncoroni, 4 settembre 2026).
§ 5.
Principio di buona saggezza pratica è quello di non prendersi mai troppo sul serio, e di saper vedere le cose belle e buone che ci accadono giorno per giorno, anche nei più neri e faticosi: a volte basta un sorriso amico rivoltoci da uno sconosciuto (Massimo Roncoroni, 5 settembre 2026).
§ 6.
Siamo finiti tra cose finite nella realtà infinita per noi incomprensibile e imperscrutabile (Massimo Roncoroni, 6 settembre 2026).
§ 7.
Il bene, anche quello nascosto, quello che nessuno vede, è prezioso tesoro per sé e per gli altri (Giovanni Covino, 7 settembre 2026).
§ 8.
Molti affermano di dire quello che pensano, ma pensano quello che dicono e intendono dire? (Massimo Roncoroni, 8 settembre 2026).
§ 9.
Un cuore buono è sintesi dinamica di intelligenza e bontà o fecondità umana (Massimo Roncoroni, 9 settembre 2026).
§ 10.
Relativizzare gli indebiti “assoluti” del “relativo”, cioè di quasi tutto, è proprio del pensiero vigile e attento, capace di dire pane al pane e vino al vino (Massimo Roncoroni, 10 settembre 2026).
§ 11.
La filosofia è un approfondimento e una chiarificazione dei concetti dell’esperienza comune (Giovanni Covino, 11 settembre 2026).
§ 12.
La cosiddetta “pancia” ha delle ragioni che la supposta “testa” non conosce, forse perché affetta da gastroenterite mentale (Massimo Roncoroni, 11 settembre 2026).
§ 13.
Chi cerca di vivere e pensare secondo verità, sperimenta il piacere dell’onestà, a prescindere da successo o insuccesso della propria azione (Massimo Roncoroni, 13 settembre 2026).
