
Febbraio 2026
§ 1.
Quasi sempre ti pentirai d’aver parlato, quasi mai d’aver taciuto (Massimo Roncoroni, 1 febbraio 2026).
§ 2.
Miope è chi vede le cose vicine, non le lontane; presbite è chi vede le cose lontane, non le vicine: difetti di vista, più difficili da correggere se di mente e di cuore (Massimo Roncoroni, 2 febbraio 2026).
§ 3.
A codesto mondo niente mai è scontato, ma tutto sempre da scontare; intelligenza e onestà imparando ogni giorno con pazienza a praticare (Massimo Roncoroni, 3 febbraio 2026).
§ 4.
A codesto mondo niente mai è scontato, ma tutto sempre da scontare; intelligenza e onestà imparando ogni giorno con pazienza a praticare (Massimo Roncoroni, 4 febbraio 2026).
§ 5.
La storia di ognuno in codesto mondo è cammino unico e irripetibile (Massimo Roncoroni, 5 febbraio 2026).
§ 6.
La pazienza più ardua è quella contro la vanità del cuore e il vuoto della mente (Massimo Roncoroni, 6 febbraio 2026).
§ 7.
Lezione “divertente”: distrae l’attenzione, che perde senso vettoriale e smarrisce punto d’applicazione significativo. Lezione “attraente”: polarizza l’attenzione, che trova senso vettoriale e focalizza punto d’applicazione significativo mente (Massimo Roncoroni, 7 febbraio 2026).
§ 8.
Pur se difficile, non complicare il semplice, compreso il facile, mediante l’inutile (Massimo Roncoroni, 8 febbraio 2026).
§ 9.
Cosa cattiva è governare e amministrare come mero comandare. Sistema autoritario per presunti sudditi minorenni (Massimo Roncoroni, 9 febbraio 2026).
§ 10.
Basta una candela accesa per vincere la notte più oscura (Massimo Roncoroni, 10 febbraio 2026).
§. 11.
Quando l’animo umano troppo s’accende di passione smette di cogitare e inizia a fumigare (Massimo Roncoroni, 11 febbraio 2026).
§ 12.
Vivere è risolvere i problemi che si incontrano, custodendo nel pensiero il senso del mistero presente in tutto ciò che esiste (Massimo Roncoroni, 12 febbraio 2026).
§ 13.
Il bene vero resiste al tempo, ha in sé un seme di eternità (Giovanni Covino, 13 febbraio 2026).
§ 14.
L’errore, gli errori esiste ed esistono solo perché c’è la verità, universale ed oggettiva, di cui sono l’accidentale negazione (Massimo Roncoroni, 14 febbraio 2026).
§ 15.
“Portiamo un testo in vasi di creta”: ricchezza e fragilità di ognuno di noi e relativa grandezza e miseria (Massimo Roncoroni, 15 febbraio 2026).
§ 16.
Più passa/vola il tempo degli anni nostri, più viviamo e pensiamo all’ombra di piccole e grandi ombre: quelle dei trapassati che, momento per momento, semplicemente ci precedono (Massimo Roncoroni, 16 febbraio 2026).
§ 17.
Quando si apprezzano le piccole cose queste diventano grandi e preziose (Giovanni Covino, 17 febbraio 2026).
§ 18.
La politica, espressione di umana ricchezza mobile e miseria stabile, ha da essere
considerata, da chi sia uomo e cittadino consapevole, non fallace produzione del
meglio, ma legittima – costituzionale – difesa dal peggio, al quale non c’è mai
fine (Massimo Roncoroni, 18 ffebbraio 2026).
§ 19.
Nella bellezza della realtà esperita, cogliamo, in un chiaroscuro intellettuale, l’armonia e la musicalità del tutto (Giovanni Covino, 19 febbraio 2026).
