
Gennaio 2026
§ 1.
Nelle cose umane tutte, a retta ragion veduta, niente accade a caso ed è senza ragione, senso e significato (Massimo Roncoroni, 1 gennaio 2026).
§ 2.
La politica, espressione di umana ricchezza mobile e miseria stabile, ha da essere considerata, da chi sia uomo e cittadino consapevole, non fallace produzione del meglio, ma legittima – costituzionale – difesa dal peggio, al quale non c’è mai fine (Massimo Roncoroni, 2 gennaio 2026).
§ 3.
Pur se difficile, non complicare il semplice, compreso il facile, mediante l’inutile (Massimo Roncoroni, 3 gennaio 2026).
§ 4.
Dire niente per sedurre i molti, vecchia sofistica accalappia-citrulli (Massimo Roncoroni, 4 gennaio 2026).
§ 5.
La politica, espressione di umana ricchezza mobile e miseria stabile, ha da essere considerata, da chi sia uomo e cittadino consapevole, non fallace produzione del meglio, ma legittima – costituzionale – difesa dal peggio, al quale non c’è mai fine (Massimo Roncoroni, 5 gennaio 2026).
§ 6.
Contemplare è guardare e vedere qualcosa – Qualcuno – di bello, di buono, di vero, gustandone il sapore (Massimo Roncoroni, 6 gennaio 2026).
§ 7.
“Nemo dat quod non habet”: consapevolezza dei propri limiti, virtù preziosa ed essenziale nel passar sempre più rapido del tempo (Massimo Roncoroni, 7 gennaio 2026).
§ 8.
L’ingenuità dello sguardo filosofico sul reale non è sprovvedutezza, ma genuità di vita e pensiero “a divenir del mondo esperti e del valore” (Massimo Roncoroni, 8 gennaio 2026).
§ 9.
Non fermarsi a come uno parla, ma cercar di andare a quel che dice e intende dire, se ci si vuol capire (Massimo Roncoroni, 9 gennaio 2026).
§ 10.
Mai fare questione di parole, ma di cose dalle medesime significate (Massimo Roncoroni, 10 gennaio 2026).
