La calma di Ancelotti e l’applicazione del Napoli. Gli azzurri sono ad un passo dagli ottavi e confermano che il modulo è un “non-problema”

Il Napoli termina il primo tempo della partita contro il Liverpool con questi dati: passaggi (152 contro 358), possesso palla (29% contro 71%), tiri (4 contro 7). Gli unici dati a favore della squadra di Ancelotti sono il fuorigioco (2 contro 0) e, la cosa più importante, il dato delle reti.

Il Napoli del primo tempo gioca bene (non esponendosi troppo), ragiona e vince.

Il secondo tempo conferma i dati del primo. Gli azzurri, anzi, hanno dovuto difendersi chiusi nel proprio «fortino», arginando così la straripante fisicità della squadra di Klopp. La partita è stata intensa: il Napoli ha retto e colpito con “catenaccio” e “contropiede” (per una precisa analisi tattica, consiglio la lettura dell’articolo di A. Fasano su Il Napolista).

Ancelotti ha condotto bene la sua nave.

Un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela ridotta a brandelli.

Seneca

Il mister ha mostrato ancora una volta di essere un bravo timoniere. Ora il Napoli è ad un passo dagli ottavi (basta un pareggio) e conferma che il modulo è un “non-problema”, come ha spiegato lo stesso Ancelotti: non esiste «il sistema più o meno efficace. È sempre l’interpretazione a dare valore al sistema».

Giovanni Covino

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