Il sentimento morale #philosophicalcrumbs

«Ora non ci può essere un dovere di possedere o acquistare il sentimento morale, perché la coscienza dell’obbligazione suppone sempre questo sentimento [morale], non potendosi in altro modo aver coscienza della costrizione implicata dall’idea del dovere; ma ogni uomo (in quanto è un essere morale), lo porta originariamente in se stesso, e la sola obbligazione che egli possa avere a questo riguardo è coltivarlo, anzi di fortificarlo per mezzo dell’ammirazione che la sua imperscrutabile origine ispira».

I. KANT

In questo passo tratto dall’opera Metafisica dei costumi (tr. it.: Roma 2004, p. 251), il filosofo Immanuel Kant ci parla del sentimento morale come la fonte della moralità: l’esperienza originaria dell’agostiniano ordo amoris coincide con il sentimento di appartenenza ad un mondo che travalica il mondo fisico.

Non si tratta di qualcosa di irrazionale legato alla sola sfera affettiva; si tratta, bensì, di un’intuizione intellettuale di una dimensione (quella appunto morale) della realtà.

L’uomo cresce, si nobilita ammirando questa “imperscrutabile origine”, questo meraviglioso “cielo stellato” in noi.

Giovanni Covino

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