Il gusto della sapienza

Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Sal. 89, 12

Due versi che mi hanno sempre colpito per la profondità filosofica che custodiscono.

Nella mia lettura, il “contare i giorni” equivale alla capacità di apprezzare i beni della vita, in primis il bene della vita in sé, poi ciò che abbiamo.

Il salmista chiede di saper apprezzare il tempo concesso e questo saper gustare è ciò poi definisce “sapienza del cuore”.

La sapienza unisce il conoscere e il gustare evitando le aride terre di uno studio fine a se stesso per presentarsi come la capacità di leggere dentro la realtà (intus-legere), di vederne le potenzialità e i limiti, comprendere che ciò che noi vediamo è qualcosa, ma non è l’Essere.

Il salmista così conduce pian piano il lettore alla comprensione intensiva della realtà. La sapienza del cuore: in profondità metafisica implicita, in altezza luce di senso morale.

Giovanni Covino

Risposte

  1. Avatar muʀʕat & paxlex

    Le parole sono come un coltello, a volte tagliano, a volte sono mal comprese, a volte distruggono, a volte uniscono. Ci vuole una grande preparazione per affrontare un discorso, un qualsiasi discorso, ma ancora più se di carattere filosofico e metafisico. Più che contare i giorni mi piace “vivere i giorni” nel senso di vivere ogni attimo la vita, perché non c’è garanzia di un domani. Per me, sempre come vissuto personale, la sapienza del cuore è l’amore con la A maiuscola, quello che non si può descrivere ma solo vivere. Quando la mente prende il suo posto e non si arroga di stare al centro, il cuore si apre e parla al tuo io della tua interiorità, allora entri in contatto con la tua anima. A quel punto non è più filosofia e non c’è più nulla di cui discutere, è – almeno per alcuni – misticismo e contatto con Dio, per altri poesia e musica celestiale. Comunque la vediamo, è personale e ogni essere ha un suo percorso diverso dagli altri.

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    1. Avatar Giovanni Covino

      Ti ringrazio per la Sua riflessione che va arricchire questo piccolo contributo sul mio blog. L’enumerare i giorni del verso del salmo richiama anche quello Lei dice: si tratta di vivere bene e per il bene, come ha sottolineato. Sono d’accordo sulla necessità di essere umile per poter ascoltare il vero. Come diceva anche il filosofo greco Eraclito: “Ascoltando non me, ma il lógos, è saggio convenire che tutto è uno”.

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Giovanni Covino, autore e curatore del blog.