Il racconto che segue ha come protagonista il filosofo Baruch Spinoza e, fatta eccezione per i riferimenti presenti in questa nota preliminare e le citazioni che saranno riportate al termine del racconto, tutto quello che andrete a leggere è il frutto della fantasia dell’Autore.
Baruch Spinoza nasce ad Amsterdam nel 1632. Inizia a frequentare la scuola ebraica nel 1639. Nella sua vita di studioso è molto importante la frequentazione della scuola di latino, il cui inizio risale al 1652, fondata e diretta da un ex-gesuita, Franciscus Van den Enden (1602-1674).
Inizia ad elaborare le sue idee filosofico-teologiche, idee poco apprezzate in alcuni ambienti, soprattutto nel mondo religioso ebraico. Difatti, nel 1656, subisce un attentato da parte di un ebreo fanatico e poco dopo viene scomunicato e bandito dalla sinagoga.
Negli anni 1658-59 si dedica alla stesura del testo Trattato sull’emendazione dell’intelletto (incompiuto) e nel 1662 riformula l’opera appena citata nella prima parte dell’Etica dimostrata in modo geometrico. Nel 1661 si trasferisce a Rijnsburg. Pubblica nel 1663 i Principi della filosofia cartesiana. Passeranno alcuni anni prima della pubblicazione, in forma anonima, del suo Trattato teologico-politico (1670). Lavora ad altre opere che saranno pubblicate dopo la sua morte, avvenuta nel 1677 a L’Aia.
Giovanni Covino
Vai al primo capitolo del racconto: Amsterdam 1660. Un caso spinoso per Baruch, I.



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