Il bello del calcio in 15 tocchi. Maradona: l’imprevedibilità del genio

In 10 secondi, superando 6 avversari e toccando la palla 15 volte, Diego Armando Maradona mostra al mondo intero l’essenza del calcio. 15 tocchi in 60 metri. 15 tocchi e 10 secondi. Un lasso di tempo brevissimo, sfuggente, un impercettibile attimo ma, nello stesso tempo, così intenso da aprire al tifoso uno spazio immenso in cui gioire e divertirsi e godere della bellezza del calcio.

Il calcio: uno sport semplice. Con quel gol, con la sua Argentina, contro l’Inghilterra, Maradona mostra proprio questa semplicità e, allo stesso tempo, l’imprevedibilità del genio che inventa, anzi crea.

Come l’invenzione del 3 novembre 1985: un calcio di punizione in area di rigore a 12 metri circa dalla porta. “La punizione divina” – ebbe a dire Ottavio Bianchi. 12 metri e una palla che sale, supera la barriera e raggiunge il suo obiettivo, insaccandosi alle spalle dell’incredulo Tacconi, portiere della Juventus. 12 metri e 1 tocco per mostrare la grandezza, la creazione del genio. La semplicità del bello che diverte e di cui il tifoso gode. 

Questo è stato Diego Armando Maradona: un imprevedibile genio che ha mostrato e mostra ancora oggi la semplicità e la bellezza del calcio.

In 10 secondi e 15 tocchi. In 12 metri e 1 tocco. Il tempo e lo spazio di una giocata. La tua giocata, Diego. Solo calcio. 

Giovanni Covino

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