Il diario del commissario Paolo Salaris, personaggio protagonista dalla omonima serie che trovate nella sezione Racconti, è molto più di un racconto di dolore.
Dopo la perdita del figlio Tommaso, ogni pagina diventa una riflessione sulla fragilità dell’esistenza, sul tempo che scorre e sulle ferite che non si rimarginano mai del tutto. Il lutto appare come una presenza che continua ad abitare l’anima e a trasformare lo sguardo sul mondo. Attraverso i pensieri di Salaris, questi articoli ripercorrono un itinerario umano e filosofico che interroga la memoria, l’assenza e il significato della finitezza.
Se non hai letto le prime pagine di diario:
Giovanni Covino
III.
24 aprile ‘99
Quale forza sostiene un uomo nei momenti di dolore?
Si nomina la speranza: speranza di vivere e trovare un senso all’assenza, alla perdita, alla sofferenza; ma chi può comprendere la natura dell’assenza, l’intimo logorio dell’animo dinanzi alla morte di un proprio caro, di una parte della propria vita?
L’enigma della nostra vita, dianzi a queste spaventose voragini dell’essere, svela tutta la sua spaventosa altezza.
Il buco nero della sofferenza sembra capace di risucchiare financo la luce di questo mattino che triste si è alzato quasi trascinando con sé le mie ossa…
Paolo Salaris



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