Omnia tempus habet. Diario di Paolo Salaris, IV

Il diario del commissario Paolo Salaris, personaggio protagonista dalla omonima serie che trovate nella sezione Racconti, è molto più di un racconto di dolore.

Dopo la perdita del figlio Tommaso, ogni pagina diventa una riflessione sulla fragilità dell’esistenza, sul tempo che scorre e sulle ferite che non si rimarginano mai del tutto. Il lutto appare come una presenza che continua ad abitare l’anima e a trasformare lo sguardo sul mondo. Attraverso i pensieri di Salaris, questi articoli ripercorrono un itinerario umano e filosofico che interroga la memoria, l’assenza e il significato della finitezza.

Se non hai letto le prime pagine di diario:

Giovanni Covino


IV.

30 aprile ‘99

Si può arginare il dolore di una perdita?

Quando penso a mio figlio, a quel terribile giorno, vedo come aprirsi nel mio cuore uno squarcio; e in questo squarcio vedo tutti i giorni, che lui non ha vissuto, scorrere davanti ai miei occhi pieni di lacrime; un lento movimento, un alternarsi continuo di quello che avrebbe potuto o dovuto essere.

Forse, è questo il più crudele dei supplizi: vedere le possibilità di una vita come ingoiate da un buco nero, da quel “non è più”.

Eppure, sembrano, nella mia mente, così reali. Dicono che questo sia dovuto al dolore del lutto.

Non so.

So che, stanco, trascino il mio corpo. Ancora, ancora e ancora.

Paolo Salaris

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Giovanni Covino, autore e curatore del blog.