Antonio Livi: senso comune, metafisica e fede nella Rivelazione. Conclusione

Al termine di questo contributo, che non pretende certo di essere esaustivo, spero che il lettore abbia avuto modo quantomeno di comprendere l’originalità della proposta liviana e le sue specifiche finalità.

In particolar modo ripetiamo ancora una volta che tutta la produzione di Livi è essenziale dal punto di vista storiografico per comprendere un aspetto essenziale della storia della filosofia, cioè il valore del senso comune nel  pensiero di molti autori, un valore che ha avuto, però, una considerazione davvero minima; dal punto di vista teoretico la dimostrazione dell’esistenza di un nucleo di certezze incontrovertibili, in ogni uomo e in ogni tempo, che sono il presupposto di ogni altra conoscenza.

Il termine “presupposto” è centrale: attraverso questo metodo (il metodo della presupposizione), si giunge all’individuazione di quelle condizioni di possibilità di un determinato asserto, ciò che contraddice la “condicio sine qua non” è epistemologicamente infondato.

Giovanni Covino

Introduzione

Parte prima: la proposta di una nuova filosofia del senso comune.

Parte seconda: il contenuto del senso comune.

Parte terza: razionalismo, scetticismo e realismo.

Parte quarta: senso comune e fede nella Rivelazione.

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